Le procedure di appalto pubblico per la fornitura di prodotti entrano in una nuova fase: con l’adozione delle Linee guida per la misurazione del livello qualitativo dei prodotti, la sostenibilità ambientale e il ciclo di vita diventano elementi centrali nella valutazione delle offerte, anche oltre i Criteri Ambientali Minimi (CAM).
Le Linee guida sono state adottate con Decreto interministeriale del 3 ottobre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 298 del 24 dicembre 2025, e si applicano alle procedure indette a partire dal 25 dicembre 2025. Il provvedimento è stato promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) in attuazione del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023).
Un nuovo concetto di qualità negli appalti pubblici
Il cuore delle Linee guida è l’introduzione di una nozione di qualità del prodotto ampia e multidimensionale, che supera la tradizionale valutazione tecnica o prestazionale. La qualità viene infatti declinata includendo:
- prestazioni e affidabilità del prodotto;
- durabilità e sicurezza;
- conformità normativa;
- sostenibilità ambientale e sociale;
- impatti legati a produzione, trasporto, uso e fine vita.
In questo quadro, la sostenibilità non è più un elemento accessorio o un requisito minimo, ma entra a pieno titolo nei criteri di aggiudicazione delle gare pubbliche.
Il ciclo di vita come criterio di valutazione
Le Linee guida richiamano esplicitamente la necessità di considerare gli impatti ambientali lungo l’intero ciclo di vita del prodotto, includendo:
- approvvigionamento delle materie prime;
- processi produttivi;
- logistica e trasporto;
- fase d’uso e manutenzione;
- fine vita, recupero e smaltimento.
Si tratta di un approccio pienamente coerente con il Life Cycle Thinking, che apre la strada a un utilizzo più sistematico di strumenti come:
- LCA (Life Cycle Assessment);
- EPD (Environmental Product Declaration);
- etichette ambientali e certificazioni accreditate;
- analisi dei consumi energetici e delle emissioni lungo il ciclo di vita.
Per la prima volta, questi strumenti trovano un riconoscimento esplicito come supporto alla valutazione qualitativa delle offerte pubbliche.
Il rapporto con i CAM: oltre il requisito minimo
I Criteri Ambientali Minimi (CAM) restano obbligatori quando esistenti, ma le nuove Linee guida ne ampliano la portata:
- i CAM possono essere utilizzati anche come criteri premianti;
- in assenza di CAM specifici, le stazioni appaltanti possono fare riferimento a certificazioni ambientali riconosciute;
- la valutazione ambientale può estendersi a elementi non coperti dai CAM, come la logistica, la prossimità o la durabilità del prodotto.
La sostenibilità, quindi, non è più limitata alla conformità, ma diventa fattore competitivo tra le offerte.
Cosa cambia per stazioni appaltanti e imprese
Per le stazioni appaltanti, le Linee guida richiedono una maggiore capacità di definire criteri di aggiudicazione basati sulla qualità complessiva del prodotto, in particolare nelle procedure fondate sull’offerta economicamente più vantaggiosa. Per le imprese, il messaggio è chiaro: disporre di dati ambientali solidi e verificabili diventa un elemento strategico per accedere al mercato pubblico. LCA, EPD e certificazioni ambientali non sono più solo strumenti volontari, ma leve concrete di competitività.
Un’evoluzione del Green Public Procurement
Con queste Linee guida, il Green Public Procurement italiano compie un passo importante: dalla semplice applicazione di requisiti minimi si passa a una valutazione comparativa della sostenibilità dei prodotti, coerente con le politiche europee su economia circolare, decarbonizzazione e transizione ecologica. Per chi opera nel campo della sostenibilità e della valutazione del ciclo di vita, il segnale è chiaro: il ciclo di vita entra stabilmente nei meccanismi decisionali della spesa pubblica, e diventa parte integrante del concetto stesso di qualità negli appalti.
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Le nuove Linee guida rendono sempre più strategico disporre di dati ambientali solidi, verificabili e basati sul ciclo di vita per partecipare alle gare pubbliche e valorizzare la qualità dei prodotti.
Se sei una stazione appaltante e vuoi integrare correttamente criteri di sostenibilità nelle procedure di gara, o se sei un’impresa che deve dimostrare le prestazioni ambientali dei propri prodotti, possiamo supportarti con consulenze tecniche su:
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